Aspettiamo. Aspè, ti amo.
- Qual’è la prima cosa che ti è piaciuta di lui?
- Il sorriso.
- Perché?
- Perché faceva sorridere anche me.
Hai creduto che ti bastasse chiudere una porta, ma sei rimasto a guardarla per tutta la vita.
Sai quando ti svegli la mattina, con il sole che entra dalla finestra, con il profumo di pulito, con il cuore in pace perché il giorno prima qualcuno ti ha reso veramente felice, o perché ci hai fatto l’amore la sera prima e senti ancora le farfalle nello stomaco a pensare alle sue mani che ti stringevano, e ti svegli felice. Come con la certezza che sarà una bella giornata perché qualcuno ti fa sentire importante. Felice perché sai che non finirà, perché accendi il telefono e leggi “buongiorno amore mio” e sorridi, diavolo se sorridi! Felice perché il primo pensiero sei stata tu e nessun’altra! così fai colazione in pace, con la voglia di rivederlo al più presto. Ecco, io non riesco più a svegliarmi così, non ho bisogno di grandi dimostrazioni, non ho bisogno delle rose ad ogni mesiversario o di grandi regali, non ho bisogno di scritte sotto casa quando litighiamo mentre in realtà vorremo spaccarci la faccia. Io ho bisogno di stare abbracciata a te, di sentirmi dire che sono tua e di nessun altro, che vorrai me anche domani, dopodomani, tra un mese, tra un anno sceglierai sempre me. Ho bisogno di promesse, di quelle che sai che sarà dura mantenere ma in cui ci credi più di ogni altra cosa, quelle in cui pensi “noi ce la faremo, insieme” e niente e nessuno può capire quanto amore ci metti solo al pensiero di quella promessa. Ho bisogno di sentirmi unica per te, ho bisogno di sentire che anche se ci siamo divisi per un po’ tu hai sempre avuto in testa me, che non sei tornato perché non avevi altre scelte ma perché posso essere solo io l’unica scelta che ti sappia rendere felice. Voglio che tu scelga me perché senza di me non ti senti completo, sazio. Vorrei essere come quel dolce dopo cena, che pensi di non riuscire a mangiare ma lo mangi lo stesso, perché senza di esso non ti senti pronto per alzarti da tavola. Vorrei essere io, vorrei essere quella stupida che si fida sempre di tutti e che lo prende sempre in quel posto, ma non ci riesco, non questa volta. Non ce la faccio perché ho paura che quando darò tutta me stessa, tu te ne andrai. Perché ho paura che un giorno tu ti possa svegliare e non essere io il tuo primo pensiero, e a quel punto.. dopo averti dato ogni parte del mio corpo, ogni parte del mio cuore, dopo avermi occupato completamente la testa, ogni mio tempo cosa resterà di me se te ne andrai? se io mi innamorassi di te, cosa resterà di me? ho paura di perdermi nei tuoi occhi, ho paura di mostrarti ogni mio lato, ho paura di perderti. Voglio la certezza che tra un mese sarai con me perché un futuro senza di me non riesci ad immaginartelo. Voglio solamente essere felice.. insieme a te.
Io ci sarò, ci sarò quando le cose andranno per il verso sbagliato, ci sarò quando ti sentirai cadere, ci sarò quando prenderai un brutto voto nonostante avessi studiato tutto il giorno, ci sarò quando andrai a lavorare e il tuo capo ti farò il culo, ci sarò quando deciderai di tatuarti, quando taglierai i capelli, quando ti metterai nel letto dopo una lunga e faticosissima giornata, ci sarò quando starai male, quando avrai la febbre, quando ti sveglierai il mattino. Ci sarò, sarò lì pronta a tenerti per mano. Sarò lì quando tornerai da lavoro, ti aspetterò anche se sarà notte fonda, ti aspetterò con un libro tra le mani. Ti darò il buongiorno ogni giorno della nostra vita e ti darò la buonanotte ogni notte che passeremo insieme. Ti bacerò tutte le volte che sarà necessario, forse di più, forse ci baceremo troppo fino a consumarci le labbra. Ti porterò al mare la notte a guardare le stelle, ti terrò stretta e non ti lascerò, ti guarderò dormire, e riderò il mattino quando cercherò di farti svegliare, riderò perchè non farai altro che girarti dall’altra parte, ti farò solletico in un pomeriggio al parco e ti prenderò per mano in strada con i passanti che ci guardano, mi fermerò, ti guarderò negli occhi e ti bacerò, ti bacerò tutti i giorni della nostra vita. Staremo insieme tutti i giorni della nostra vita.
Ti giuro, mi basterebbe starti accanto solo per pochissimo tempo”
”Cinque minuti?”
”Facciamo dieci”
”Mezz’oretta, dai.”
”Facciamo tutta la vita?”
”Anche di più.
Sai quando scopri di essere al limite? Quando un giorno, per una stupidata, ti vengono le lacrime agli occhi.
Quando una parola di troppo, un gesto insignificante ti colpiscono a fondo.
Non significa essere fragili o deboli, significa aver sopportato troppo a lungo.
Aver detto sì al posto di no.
Aver risposto sempre “sto bene”.
Aver sorriso al posto di piangere.
Aver baciato una persona pensando ad un’altra.
Aver amato qualcuno che non ti considera nemmeno.
Non sei debole se un sorriso in meno può rovinarti una giornata. Hai solo sofferto troppo.
Non sei debole. Probabilmente sei solo innamorato.
Sei l’unica persona che probabilmente mi mancherà sempre. Più del dicibile. Più di tutto. Più del mondo. E non importa quanto tempo sia passato. E non importa quanta distanza ci separi. E non importa la gente. E non importa come sia andata a finire e come finirà. Non importa. Perché tu mi mancheresti comunque, anche se non ci fossimo mai conosciuti.
per me sei sempre bellissimo , comunque tu sia vestito, in ordine, spettinato a me piacerai sempre.
comunque tu sia, per me sarai sempre il ragazzo più bello che conosco e nessun’altro sarà mai bello come te.
-E tu cosa ci fai qui?
-Ti aspettavo.
-Ma come diavolo facevi a sapere che sarei arrivata ora?
-Non lo sapevo. Mi sono seduto e mi son detto: “Ok, conto fino a dieci, se non arriva me ne vado.” e sei arrivata.
-E a che numero sei arrivato?
-Duemilasettecentonove, ma potevo continuare.